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I flussi di dati, cioè lo scambio di dati tra persone o istituzioni, avvengono oggigiorno nel sistema formativo decine di migliaia di volte in una giornata. Una ragione sufficiente per dedicare interamente un nuovo dossier Educa a questa «operazione elementare» della digitalizzazione.

Nello spazio formativo svizzero, vi sono grandi incertezze riguardo l'utilizzo e la protezione dei dati. Il nostro sportello vi aiuta a risolvere questi problemi e vi permette di fare maggiore chiarezza al riguardo.

L’identità delle allieve e degli allievi è un bene particolarmente prezioso, che merita di essere protetto, soprattutto nello spazio digitale. Per questa ragione i Cantoni hanno creato la Federazione Edulog, che stabilisce delle regole identiche per tutti i fornitori d’identità e di servizi. Noi realizziamo e sviluppiamo, quindi, questo spazio di fiducia.

Internet ha abbattuto i confini a noi familiari ed ha creato dei nuovi modelli commerciali. Restano però gli spazi giuridici territoriali tradizionali. Noi mettiamo in relazione le prospettive tra il sistema educativo federale e gli attori mondiali.

L’educazione copre una vasta gamma di dati: dati personali e di utilizzo, dati sui comportamenti e i valori. L’utilizzo e la protezione di tali dati richiedono regole chiare e concordate. Noi sviluppiamo le basi per una politica di utilizzo responsabile dei dati.

Switch ed Educa intensificano la loro collaborazione per rafforzare lo spazio formativo digitale e promuovere l'apprendimento permanente. Si concentrano sul miglioramento della mobilità digitale e della permeabilità a tutti i livelli d'istruzione.

La casa editrice Éditions AGORA è stata incaricata dai cantoni della Svizzera francese di elaborare tutti i materiali didattici per l'insegnamento di «etica e culture religiose». Questi sono ora riassunti in un portale online accessibile tramite Edulog. Yves Dutoit, direttore di Éditions AGORA, parla di questa adesione e della digitalizzazione dei materiali didattici.

I flussi di dati, cioè lo scambio di dati tra persone o istituzioni, avvengono oggigiorno nel sistema formativo decine di migliaia di volte in una giornata. Una ragione sufficiente per dedicare interamente un nuovo dossier Educa a questa «operazione elementare» della digitalizzazione.

Altre notizie

Il Consiglio di Stato ha approvato la Strategia per la trasformazione digitale del Cantone Ticino, il documento alla base della messa in atto della digitalizzazione dell’Amministrazione cantonale. La trasformazione digitale è parte integrante del «Programma di legislatura 2023-2027».

A causa della trasformazione digitale aumentano le esigenze nei confronti del corpo insegnante. Perciò l'European Digital Education Hub (EDEH) ha pubblicato un rapporto sui rischi e i benefici dell'IA nell'insegnamento e nell'apprendimento, dove sono presentati strumenti e materiali didattici utili sul tema dell'IA per diverse fasce d'età.

Il 21 marzo 2024 sarà presentato EDUCO, un progetto di sviluppo di un'educazione digitale per le allieve e gli allievi del livello primario del Centro scolastico di Collina d'Oro. EDUCO è promosso dal Comune di Collina d’Oro e realizzato dal Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP) della SUPSI e dal Centro risorse didattiche e digitali del DECS.

Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha presentato il «Programma di legislatura per il periodo 2023-2027». Tra i principali obiettivi politici figura quello di valorizzare e promuovere le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie nel sistema formativo ticinese.

Lavorare con dei dati mette le amministrazioni dell'educazione di fronte a sfide costanti. In collaborazione con la divisione della scuola dell'obbligo del Canton Lucerna, il progetto «Opportunité numérique» ha elaborato visivamente i dati del sistema formativo in un rapporto (disponibile in francese). Questo rapporto sui dati potrà essere utilizzato in futuro dai comuni del Canton Lucerna per lo sviluppo della scuola.

La piattaforma RSI EDU ha condiviso un nuovo dossier dedicato interamente al tema delle Intelligenze Artificiali. La serie di video è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento tecnologie innovative SUPSI e con l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA USI-SUPSI).

L'ASP di Zurigo e la responsabile della protezione dei dati del Canton Zurigo hanno realizzato «Destreggiarsi con consapevolezza nel mondo digitale», una serie di materiali didattici destinati alle allieve e agli allievi della scuola dell'obbligo e incentrati sul tema della tutela della sfera privata. I materiali sono gratuiti e disponibili in italiano.

L'ultimo numero della rivista online Bricks documenta da punti di vista diversi le esperienze di «open education» dove l'uso dell'IA e altri ausili didattici digitali nelle scuole diventa uno strumento di inclusione in cui l'accesso all'istruzione è aperto e condiviso.

Nelle scuole di livello secondario II i media digitali sono ancora principalmente utilizzati per attività di apprendimento passive. Le forme di apprendimento attive, costruttive e interattive rimangono un caso raro, anche nelle scuole professionali, dove le tecnologie digitali sono effettivamente più usate. Questo il risultato dello studio DigiTrans II.

Le scuole della città di Zugo vogliono esplorare e sfruttare il potenziale dell'Intelligenza Artificiale (IA) per l'istruzione. In collaborazione con l'ASP di Lucerna e l'ASP di Zugo sono state sviluppate linee guida e principi per implementare a partire da marzo 2024 l'utilizzo della nuova tecnologia durante le lezioni.

Il potenziale dei dati dovrebbe essere sfruttato meglio in Svizzera. I dati devono essere utilizzati in modo affidabile a vantaggio della società, della ricerca e dell'economia. Perciò è prevista la creazione di un cosiddetto ecosistema dei dati svizzero. Il Consiglio federale ha approvato un pacchetto di misure corrispondente.

Si è conclusa la procedura di consultazione sulla Strategia per la trasformazione digitale del Cantone Ticino. I partner istituzionali e gli attori del territorio hanno potuto prendere posizione sul documento ufficiale che chiarisce la visione e le priorità di questo complesso processo.

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